L’intervento di Matteo Ranghetti, Co-founder di Wine Suite, insieme al contributo video di Jim Agger, CEO di OrderPort, ha segnato uno dei passaggi chiave del Wine Tech Symposium 2025.
Al centro: la nascita della prima piattaforma globale integrata per enoturismo, vendite dirette e fidelizzazione del cliente. Una rivoluzione concreta che parte da un punto molto specifico della cantina, la sala degustazione, per arrivare fino al CRM, all’e-commerce e al Wine Club.
Indice dei contenuti:
- Una piattaforma globale per il Direct-to-Consumer del vino
- La sala degustazione come motore dei ricavi
- Dal bancone alla relazione: ripensare il punto cassa e integrare i processi
- Wine Suite 2.0: POS, e-commerce, Wine Club e automazioni in un unico flusso
Una piattaforma globale per il Direct-to-Consumer del vino
Il “beyond” di Wine Suite parte da una notizia che cambia lo scenario: l’ingresso nel gruppo Performant Capital, fondo americano che ha investito sia in Wine Suite sia in OrderPort, piattaforma leader per il DTC negli Stati Uniti. La combinazione delle due realtà crea di fatto un ecosistema unico che oggi conta già oltre 1.200 cantine tra Europa e USA.
L’obiettivo non è solo sommare numeri, ma integrare know-how, tecnologie e approcci: l’esperienza di OrderPort su POS, tasting room e Wine Club e la profonda competenza di Wine Suite su enoturismo, CRM, marketing e integrazioni gestionali.
In un contesto in cui i consumi di vino calano nel medio-lungo periodo, enoturismo e vendite dirette non possono più essere un optional. La piattaforma nasce proprio per aiutare le cantine a compiere quel salto di qualità, organizzativo e tecnologico, che consente di dare un peso reale al canale diretto nel conto economico.
La sala degustazione come motore dei ricavi
Al centro della visione condivisa da Matteo e Jim c’è un’idea molto semplice: il luogo in cui si fa davvero business è la tasting room. È lì che il cliente assaggia i vini, ascolta la storia della cantina, vive l’esperienza in prima persona e decide se diventare o meno un cliente ricorrente.
Molte cantine sono ormai brave ad attrarre visitatori, grazie al territorio, alla comunicazione, all’offerta esperienziale, ma meno efficaci nel trasformare il visitatore occasionale in cliente fidelizzato. Il gap non è solo di “talento commerciale”, ma di:
- mancanza di processi chiari in tasting room;
- personale poco formato e poco incentivato alla vendita;
- sistemi di cassa generici e non integrati con CRM e strumenti di relazione.
Come ha ricordato nel suo video anche Jim Agger, “the tasting room is where your brand comes alive”: è lì che il cliente assaggia i tuoi vini, ascolta la tua storia e può diventare un membro fedele, non solo un visitatore di passaggio.
Ascolta l’intervento di Matteo Ranghetti al Wine Tech Symposium 2025: Wine Tech Symposium 2025

Dal bancone alla relazione: ripensare il punto cassa e integrare i processi
Uno dei messaggi più forti dell’intervento è stato quindi la necessità di ripensare il punto cassa come parte integrante dell’esperienza, non come “fine corsa” della relazione. Il bancone tradizionale, fisicamente separante, spesso rappresenta la chiusura del dialogo.
Il modello a cui Matteo si ispira è quello di Apple: negli Apple Store non esiste un punto cassa fisso, ogni tavolo è potenzialmente un luogo di relazione e di vendita. L’idea è di portare una logica simile in cantina.
- POS itinerante, che segue il cliente al tavolo o in sala degustazione;
- ogni tavolo come opportunità di raccolta dati, proposta di Wine Club, vendita assistita;
- eliminazione del “muro” tra ospite e staff, a favore di una relazione fluida e continua.
Qui entra in gioco la nuova cassa integrata di Wine Suite:
- progettata specificamente per le aziende vinicole;
- completamente integrata con il CRM e con l’anagrafica clienti;
- pensata per gestire loyalty, gift card, Wine Club, scontistiche e promozioni;
- digital-first e paperless, per eliminare sprechi, semplificare gli adempimenti e migliorare l’esperienza.
In questo modo, la cassa smette di essere un oggetto neutro e diventa un tassello del processo di relazione: dal primo assaggio alla registrazione del contatto, dalla vendita in tasting room alla successiva campagna di email marketing.

Wine Suite 2.0: POS, e-commerce, Wine Club e automazioni in un unico flusso
La visione sulla sala degustazione si traduce quindi in modo concreto nel progetto Wine Suite 2.0 and beyond. Matteo ha riassunto la roadmap della rivoluzione in tre asset principali:
1. Nuovo POS Wine Suite
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- Cassa mobile, integrata nativamente con CRM e modulo enoturismo.
- Pensata per lavorare in tasting room, shop, eventi e banchi mobili.
- Strumento chiave per portare i dati del cliente dentro Wine Suite già dal primo acquisto.
2. E-commerce plug&play
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- Dall’anagrafica prodotto in Wine Suite alla vendita online in pochi click.
- Integrazione con partner per calcolo tasse, accise, spedizioni e logistica.
- Continuità tra ciò che il cliente vive in cantina e ciò che può riacquistare da casa.
3. Wine Club nativo
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- Creazione e gestione del proprio Wine Club direttamente da Wine Suite.
- Attivazione e iscrizione al Club sia online sia in tasting room.
- Allineamento tra esperienza fisica e membership digitale per costruire clienti “lifetime”.
In sintesi, il messaggio finale condiviso è chiaro: trasformare la sala degustazione nel miglior canale di vendita della cantina, passando “from experiences to lifetime customers”. E questo può accadere solo quando cassa, enoturismo, vendite dirette, CRM e marketing lavorano come un unico processo integrato, dalla prima prenotazione all’ultimo riordino del cliente fidelizzato.
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